Secondo i giudici, va esclusa la manifesta infondatezza della denuncia presentata dal datore di lavoro nei confronti del dipendente, con conseguente sua irrilevanza penale ai fini dell’integrazione del reato di calunnia
L’amministratore, decaduto o dimissionario, deve, in forza della prorogatio dei poteri, provvedere ai compiti assegnatigli per legge
Le conseguenze dannose comuni, ossia quelle che qualunque danneggiato con la medesima invalidità patirebbe, non giustificano alcuna personalizzazione in aumento del risarcimento
Per i giudici non ci sono dubbi: una convivenza effettiva è elemento imprescindibile per legittimare la richiesta di ‘permesso di soggiorno’
Può pesare, secondo i giudici, ogni infrazione che incrini l’affidabilità e la fiducia che il datore di lavoro deve riporre sul dirigente
Prioritaria è comunque la salvaguardia dell’esclusivo interesse della prole a conservare l’habitat domestico
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